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Umberto Margiotta

Genealogia della formazione. Volume secondo. I dispositivi pedagogici della modernità

Nella classicità la formazione era una pratica filosofica, con evidente funzione educativa, per la quale il dominio della ragione sul corpo costituiva l'autentico e incessante compito di civilizzazione dell'uomo. E l'educazione si declinava, perciò, nell'esercizio costante di una volontà di controllo, di una padronanza del sé che si precisava nella realizzazione di un difficile equilibrio tra ragione e istinto. Dalla coincidenza, infine, della ragione con l'intelletto e con la mente il Medioevo fece discendere il principio dualistico che sancisce l'indipendenza, nella unione, della coscienza e dell'anima dalla corporeità. Ma dopo la primavera del sogno umanistico-rinascimentale, la modernità occidentale viene segnata dalla separazione cartesiana tra sostanza pensante e sostanza estesa. Con un abile colpo di spugna, Cartesio attribuisce alla scienza il compito di trattare il corpo come cosa tra le cose del mondo; ma perde l'uomo. La rottura più rilevante nell'idea stessa di educazione del corpo. Quest'ultimo diviene il campo di un progressivo investimento di pratiche e di esercizi basati sul principio del suo addestramento e del suo disciplinamento, espellendo infine qualsiasi elemento educativo riconducibile alla volontà del soggetto. Di tutto ciò se ne appropria il nascente Stato moderno: un certo uso del corpo verrà organizzato in tutti gli ambienti che segneranno il passaggio ad un modello economico di educazione.

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Prezzo: 36,00 €

Specifiche

Umberto Margiotta
2009
704
9788875432287
cm 17 x 24
Collane

Libreria Editrice Cafoscarina S.r.l

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