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Gian Luigi Paltrinieri

Kant e il linguaggio

Questo libro risponde alla sorpresa suscitata dall'apparente rimozione kantiana della questione del linguaggio. Gi Hamann e Herder, primi interpreti della Critica della ragion pura, avevano osservato come, togliendo ogni rilevanza al linguaggio, Kant condanni la ragione umana allo sradicamento da una viva esperienza del mondo. Grazie a inaspettati riscontri testuali, questo libro rimette in questione la presunta incompatibilità tra l'impostazione aprioristica kantiana e la concreta dipendenza umana dal linguaggio. Se possiamo concepire le parole come segni per comunicare ci che pensiamo ma anche come simboli metaforici, vediamo come la nostra libera immaginazione (trascendentale) abbia bisogno del linguaggio per tessere quella trama di nessi analogici che sono le nostre esperienze di pensiero. L'obiettivo ultimo di queste pagine non tuttavia soltanto storiografico, perché ogni considerazione animata da una tensione costante: filosofare con Kant; interrogandosi su un tipo di libertà che non chiede all'io pensante di essere muto, ma lo invita a una forma ideale di sordità, in modo che l'ascolto degli altri non ne cancelli l'autonomia.

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Prezzo: 15,00 €

Specifiche

Gian Luigi Paltrinieri
2010
366
9788875432324
cm 13 x 20

Libreria Editrice Cafoscarina S.r.l

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